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Scheda
sul Grande Faggio della Val Piancone
Sul
territorio di Casargo si trovano ben 19 faggi monumentali
censiti dalla Guardia Forestale e inseriti nel numero
degli alberi monumentali della provincia di Lecco. Il
più straordinario e uno degli alberi monumentali
più antichi di Italia è il grande Faggio
della Val Piancone.
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DATI
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IMMAGINI
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Quota:
1522 |
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| Esposizione:
SUD |
Coordinate
geografiche: UTM Est: 1534276
UTM Nord: 5098018 |
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Terreno:
inerbito
Pendenza terreno: elevato
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Nome
Volgare:
FAGGIO |
Specie:
Fagus silvatica L.
Famiglia: Fagaceae |
| Età
(anni): oltre 300 |
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| Circonferenza
(cm): 930 |
| Altezza
(m): 28 |
Diametro
chioma (m):30
Forma chioma: espanso
Carattere chioma: naturaliforme |
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COME
RAGGIUNGERE IL GRANDE FAGGIO
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Comuni
interessati dai percorsi: Casargo e Premana.
Punto di partenza: Casargo, località Piazzo
o Localita Giabbio, zona industriale di Premana
Quota minima: 800 m slm
Quota massima: 1522 m slm
Differenza di quota: 700
Difficoltà: media
Descrizione dei percorsi:
Percorso n.1
Si
parte dal valico di Piazzo (percorso viola
numero 1 nella cartina in basso) e si raggiunge
la località di Faedo poco lontano dal passo,
dove è esposto un tabellone della Guardia
Forestale con l'itinerario dettagliato da seguire.
Bisogna percorrere la strada che porta in Val
Marcia attraverso Ronco e seguire le indicazioni
del sentiero per il Grande Faggio. Nell'ultimo
tratto, dopo aver attraversato il torrente con
un ponticello e fino al Grande Faggio, il dislivello
è abbastanza forte e il sentiero un po
disagevole.
Percorso n.2
In alternativa è possibile un altro percorso
(percorso rosso numero 2 nella cartina in basso).
Esso inizia dalla zona industriale di Premana,
a Giabbio. Lasciata l'area dei capannoni si attraversa
il torrente Varrone e si gira a destra, seguendo
le indicazioni per l'Alpe Chiarino (sentiero 46).
Lungo il sentiero si incontrano dei grandi castagni,
poi le "Stalle Porcile" e le "Stalle
Zucco", dove si trova un noce monumentale
che si può ammirare dalla strada.
Raggiunta l'Alpe Chiarino e si prende il
sentiero per la Val Piancone. Dopo un breve tratto,
si trova il bivio per arrivare al famoso Faggio.
Si gira a sinistra e si seguono i bollini triangolari
gialli. Questo ultimo tratto di sentiero è
molto stretto e va percorso con molta attenzione.
Proseguendo lungo la linea di livello si arriva
al Grande Faggio
(info: 3489667790)
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"Ogni
albero monumentale ha un valore storico e culturale,
poiché può essere legato ad avvenimenti
di cui è testimone, o più semplicemente
a pratiche comuni del vivere quotidiano delle comunità
locali (luogo di ritrovo, ombra, riparo, punto di riferimento,
confine) o, ancora, a elemento essenziale di un insieme
architettonico come quelli che si possono guardare nei
mirabili giardini e parchi delle ville di cui è
disseminato il territorio lecchese; un valore scientifico,
perché possiede un patrimonio genetico determinatosi
al momento della sua generazione e oggi è come
un libro aperto che può offrirci preziose informazioni
scientifiche, informazioni sullambiente locale
dei decenni e dei secoli trascorsi; un valore economico,
poiché, divenendo motivo di interesse e di attrazione,
può generare turismo e offrire opportunità
per leconomia del territorio."
(Dal
sito "Alberi
monumentali della provincia di Lecco":
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